Jul 08 2008
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Quante volte abbiamo scritto che “si fabbrica una bomba su internet”? O che si scaricano file che drogano la mente con la musica? E non è pochi giorni fa che abbiamo titolato che “google rende stupidi” senza pensare che forse era una tesi un po’ estrema? E quante volte intervistiamo una stronza di psicologa che ci spiega al cellulare, in tre minuti, che i ragazzi si prostituiscono su internet, e noi lo scriviamo come pecore dell’informazione? Ogni volta che facciamo tutto questo è come se un nostro genitore avesse detto “Beatles” invece di “bitl’s”.
Non possiamo più tradire il popolo delle tecnologie
— Vittorio Zambardino (e i giornalisti d’oggi) (via cfdp) (via dielle)
Ho cambiato la citazione, ma l’articolo sarebbe tutto da citare (e da leggere).
Ho cambiato la citazione, ma l’articolo sarebbe tutto da citare (e da leggere).